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Giornate di Primavera, in Veneto il Fai apre la porta di 35 tesori. Ecco quali e dove

Villa Crotta De' Manzoni ad Agordo
Il borgo di Celarda
Santuario dei SS. Vittore e Corona

Tutto quello che c’è da sapere sull’appuntamento a contributo libero di sabato 23 e domenica 24 marzo alla scoperta di dimore storiche, chiese, santuari e monumenti di solito chiusi al pubblico

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni. In Veneto le aperture sono oltre 35.

BELLUNO | PADOVA | ROVIGO | TREVISO | VENEZIA | VERONA | VICENZA

Cosa sono le Giornate FAI di Primavera
Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese.
Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato. È questa la missione del FAI: “curare il patrimonio raccontandolo”, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.

Le aperture in Veneto
Sono oltre 35 le aperture previste in Veneto organizzate dalle Delegazioni e dai Gruppi Giovani attivi nella regione, oltre ai Beni del FAI: Villa dei Vescovi (Luvigliano di Torreglia, Padova), Negozio Olivetti (Venezia) e Memoriale Brion (San Vito di Altivole, Treviso). «A tutte le Delegazioni del Veneto e ai nostri Giovani i miei complimenti per gli strepitosi siti proposti e soprattutto il mio augurio per la riuscita delle imminenti Giornate FAI di Primavera», dichiara Giovanna Vigili de Kreutzenberg, Presidente FAI Veneto, «La narrazione delle straordinarie aperture non si limita al racconto di quanto i visitatori possono vedere, ma contestualizza i beni all'ambiente, al territorio, alla società che li circonda e alla storia di cui hanno fatto parte. Aspettiamo numerosi ospiti che accogliamo con l'entusiasmo di chi crede nel nostro Paese, capaci di raccontare il passato per migliorare il futuro, sempre col sorriso del FAI. Buon lavoro a tutti!».

Belluno
>   Ad Agordo, sulla piazza centrale del paese, situato in un’incantevole conca circondata dalle Dolomiti, si trova Villa Crotta De’ Manzoni. Di origine cinquecentesca, l’edificio costituisce un significativo esempio di villa veneta costruita in un contesto montano, con un duplice volto: cittadino nella facciata rivolta alla piazza e agreste nel lato che si affaccia sullo splendido brolo. L'apertura nelle Giornate FAI di Primavera, curata con gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico e Istituto Tecnico Turistico "U. Follador" di Agordo, porterà alla scoperta degli ambienti più interessanti, ancora abitati dai proprietari: il salone nobile, la grande sala da pranzo affrescata, il loggiato, il giardino. Chi lo desidera potrà visitare in autonomia il parco e la "Torresella", il padiglione belvedere costruito attorno al 1870 in stile gotico moderno.
>   Da non perdere, inoltre, a Feltre il piccolo borgo di Celarda situato fra il Monte Miesna e il Monte Garda, vicino alla sponda destra del fiume Piave, nei pressi della riserva naturale e oasi protetta detta "Il Vincheto di Celarda". Qui troviamo l’ottocentesco “Casel", caseificio, che conserva il mulino ad acqua e molte attrezzature per la produzione dei latticini. E la chiesetta di S. Benedetto, la cui prima attestazione risale al 1386 e che venne successivamente ampliata nel Seicento. Al suo interno si potranno ammirare i cicli affrescati e gli altari lignei dorati.
>   In località Anzù, si trova, invece, il Santuario dei SS. Vittore e Corona, incastonato sullo sperone del Monte Miesna. Il complesso architettonico del santuario, con annesso ex convento dotato di chiostro, è uno dei luoghi sacri più suggestivi dell'Alto Veneto, con la sua Basilica romanica realizzata nell'XI secolo e l'annesso convento risalente al XV secolo. All'interno del Santuario saranno illustrati i principali cicli pittorici medievali e un antico scranno vescovile in pietra massiccia, che si ritiene dotato di poteri taumaturgici.
Il percorso comprende anche il refettorio del convento e due aree generalmente non visibili: la sacrestia ed est del martyrium, e la Sala degli Affreschi moderni, ricavata nella più antica sacrestia della chiesa. Sabato e domenica alle ore 12 e alle ore 17.30 avranno luogo delle visite speciali che consentiranno di accedere anche al Coro dei Francescani posto sopra la sacrestia, dal quale si gode di una vista particolare sul martyrium e sull'arca dei Santi.

Altre info utili
Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale. A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero a partire da 3 euro utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi, e di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali.
L’elenco completo dei luoghi aperti in Veneto e le modalità di partecipazione all’evento su sono a questo link.
Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.

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