Il Rifugio Nuvolau compie 140 anni: la festa inizia con un’escursione dal centro di Cortina
Il Rifugio Nuvolau, inaugurato nel lontano agosto 1883, festeggia i suoi primi 140 anni di storia. Si tratta di uno dei rifugi più antichi delle Dolomiti
E' un autentico nido d’aquila arroccato a oltre 2.500 metri di quota sulla cima del monte Nuvolau, nel cuore delle Dolomiti Ampezzane.
Per celebrare questo importante anniversario, la sezione di Cortina d’Ampezzo del Club Alpino Italiano – proprietaria della struttura, gestita da Emma Menardi – ha organizzato una giornata di festa memorabile, che inizierà con una camminata dal centro di Cortina.
Domenica 18 giugno 2023, infatti, si partirà dal paese per raggiungere a piedi il rifugio, ripercorrendo le orme dei primi pionieri dell’alpinismo dolomitico. Il programma proseguirà poi con il pranzo al rifugio, la celebrazione della santa messa in alta quota e la musica del corpo musicale di Cortina, un’altra storica istituzione della regina delle Dolomiti. Con l’occasione verrà presentato anche il nuovo libro sulla storia del rifugio Nuvolau.
140 anni del Rifugio Nuvolau: il programma della festa di domenica 18 giugno 2023
- ascesa a piedi al rifugio Nuvolau dal centro di Cortina
- pranzo al Rifugio con la “specialità del Barone” e altre prelibatezze
- Santa Messa in alta quota
- Musica con il Corpo Musicale di Cortina
- Presentazione del nuovo libro sulla storia del rifugio Nuvolau, scritto da Ernesto Majoni e Roberto Vecellio
Fonte: www.instagram.com/rifugio.nuvolau/
Il Cai di Cortina informa che l’escursione partirà da piazza Venezia (nel centro di Cortina) alle ore 7.00. La partecipazione è aperta ai soci Cai di tutte le sezioni. I non soci dovranno comunicare la propria partecipazione almeno 3 giorni prima, per poter attivare la copertura assicurativa giornaliera (al costo di 11.50€).
Il ritrovo al rifugio Nuvolau è fissato alle ore 12.00.
Rifugio Nuvolau: un po’ di storia
Il Nuvolau è il rifugio più antico della conca d’Ampezzo, vero e proprio baluardo dell’alpinismo dolomitico, costruito in una posizione straordinariamente panoramica, a 2575 metri di altitudine. Lo si può scorgere anche dal passo Giau, osservando con attenzione la muraglia rocciosa del Nuvolau. Punto di riferimento per intere generazioni di alpinisti, escursionisti e appassionati di montagna.
Le origini
L’edificio originario del rifugio Nuvolau venne costruito grazie ad un lascito del barone Richard von Meerheimb di Dresda. L’ex colonnello sassone, reduce da ferite di guerra e malattie polmonari, arrivò in Ampezzo e vi si stabilì tre mesi, trovando un miglioramento nelle sue condizioni di salute. Infatti, riuscì a fare diverse escursioni, tra cui l’ascesa al Nuvolau. Nacque così in lui l’idea di far costruire a proprie spese un ricovero proprio lassù. Per questo lasciò all’allora sezione “Ampezzo” del Club Alpino Tedesco ed Austriaco (“Sektion Ampezzo” des Deutschen und Oesterreichischen Alpenvereins), una bella somma per finanziare la realizzazione di un piccolo rifugio sulla sua montagna preferita. L’inaugurazione ufficiale avvenne l’11 agosto 1883, con il nome di Sachsendankhütte – che letteralmente significa “il rifugio del ringraziamento del Sassone”.
Allora, il rifugio Sachsendank non era gestito, ma gli escursionisti potevano accedervi dopo aver ritirato la chiave presso il deposito di generi alimentari di Cortina. Il successo fu immediato e già nel 1894 fu deciso un ampliamento, completato un paio d’anni più tardi. Nel 1896 il futuro rifugio Nuvolau si presentava con una struttura a due piani e nel 1906 il Club Alpino di Cortina indisse il primo bando per la sua gestione, affidata alla Società Le Cinque Torri.
Fu gravemente danneggiato durante la prima guerra mondiale, quando fu occupato dalle truppe italiane impegnate al fronte e poi quasi completamente distrutto sotto i colpi dell’artiglieria austro-tedesca. Venne poi ricostruito e riaperto nel 1930 dalla sezione ampezzana del Cai.
Oggi
Nei decenni a venire è stato più volte ammodernato, ma ancora oggi conserva tutto il fascino e l’aspetto originale di un tradizionale rifugio alpino d’alta quota.
Nel 2021, la giovane ampezzana Emma Menardi è subentrata nella gestione del Nuvolau diventando la prima donna responsabile del rifugio, nella sua storia ultracentenaria. Se ne occupa con Juan e i suoi quattro fratelli, dopo aver raccolto il testimone da Mansueto Siorpaes e Joanne Jorowski, che per ben 47 estati hanno condotto il rifugio.
Il rifugio Nuvolau è aperto durante la stagione estiva (da giugno a fine settembre). Tutte le info sul sito rifugionuvolau.it
Foto di copertina © Dolomiti Review











