"IL VESES 2020" ABBRACCIA LA SINISTRA PIAVE con una grafica inedita
"Il Veses. Finestre sulla Valbelluna" ritorna, in una veste inedita per celebrare il ventennale dell’associazione culturale Veses che lo edita.
"IL VESES 2020" ABBRACCIA LA SINISTRA PIAVE con una grafica inedita.
L'obiettivo è di iniziare questo 2020 con una grande sfida: proporre un giornale che unisca culturalmente e ideologicamente tutta la Valbelluna, destra e sinistra Piave.
«Da sempre, l’obiettivo de “Il Veses” è quello di unire e promuovere il territorio, la sua gente, le sue iniziative ed i suoi valori», commenta il direttore grafico Daniele Pol commentando il numero di gennaio, in uscita nelle edicole e tramite abbonamenti in questi giorni. «Ecco quindi che ci è sembrato logico unire le due sponde del Piave, far sì che si conoscano, si parlino e si propongano come un territorio unito, pur mantenendo le singole identità di ogni paese, anzi, di ogni frazione».
Un primo passo era già fatto con “Sguardi sulla Valbelluna”, un libro che è stato in qualche modo precursore unendo percorsi per scoprire il territorio sia in destra che in sinistra Piave. Ora “il Veses” porta nelle case ben 96 pagine a colori. La veste grafica è rinnovata, con uno stile moderno, chiaro e pulito, per una maggiore leggibilità e foto grandi, perché il nostro bel territorio merita di essere visto e valorizzato.
Nuovi paesi nella cronaca, con l’ingresso di Lentiai, Mel e Trichiana (ora Borgo Valbelluna), ma anche Limana. Per scelta della redazione, non vi saranno pagine specifiche su Belluno e Feltre. «Certo, eventi particolari avranno sempre spazio tra le nostre pagine, ma non saranno degli “ospiti fissi”: le due città e le loro iniziative godono già di ampi spazi nella stampa e tv locali poiché, chiaramente, hanno una grande risonanza; noi vogliamo dare la stessa possibilità alle realtà più piccole, quelle meno valorizzate ma altrettanto preziose» .
Ci sarà anche un occhio di riguardo all'ambiente: «A partire da questo numero, stampiamo su una carta creata da foreste gestite in modo sostenibile. La rivista è stampata con inchiostri a base vegetale con materie prime provenienti da fonti rinnovabili. Tutti gli imballaggi sono senza polistirolo. Inoltre il 35% dell’energia utilizzata per stampare il giornale deriva da fonti rinnovabili», commenta Pol.
Il format del "vecchio" Veses resterà comunque inalterato e i lettori storici ritroveranno le amate rubriche, ma vi saranno nuovi contenuti, più spazio, fotografie e richiami al sito tramite Qr code per approfondimenti testuali, iconografici e video.











