Presentata alla stampa la mostra di Anish Kapoor | Venezia, Gallerie dell'Accademia e Palazzo Manfrin
Anish Kapoor, primo artista britannico in mostra alle Gallerie dell'Accademia di venezia. Le opere saranno esposte anche nello storico palazzo Manfrin, di sua proprietà.
ANISH KAPOOR - Gallerie dell’Accademia e Palazzo Manfrin, Venezia 20 Aprile – 10 ottobre 2022
Internazionalmente riconosciuto, Anish Kapoor è il primo artista britannico a essere celebrato dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e da Palazzo Manfrin con una straordinaria mostra, in concomitanza con la 59esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, dal 20 aprile al 9 ottobre 2022. Il curatore è lo storico dell’arte Taco Dibbits, direttore del Rijksmuseum di Amsterdam.
La mostra, che comprende 60 opere, ha un carattere retrospettivo, presentando i momenti chiave della carriera dell'artista accanto ad un nuovo corpo di lavori inediti. Per la prima volta sono esposte le nuove opere, fortemente innovative, create utilizzando la nanotecnologia del carbonio, così come i recenti dipinti e le sculture che testimoniano la vitalità e la spinta visionaria dell’attuale produzione artistica di Kapoor.
Questa interazione tra scienza e arte ha creato opere che si collocano all'interno del secolare linguaggio della pittura che, insieme a installazioni come Shooting into the Corner (2008-2009) e ai nuovi dipinti, entrano in un complesso dialogo con la collezione storica delle Gallerie dell'Accademia. Forse, più esplicitamente che mai, questa mostra guarda a un linguaggio interiore che è sempre stato centrale nella pratica di Kapoor. In Pregnant White Within Me (2022) l'architettura delle Gallerie si dilata, suggerendo una ridefinizione dei confini tra corpo, edificio ed essere. Lungo tutta la mostra le opere di Kapoor assorbono ed estendono lo spazio all'interno e intorno a loro in regni inquietanti, trasformando le sale delle Gallerie dell'Accademia in luoghi magici - andando oltre l'esposizione di oggetti.
La duplice mostra continua con Mount Moriah at the Gate of the Ghetto (2022) che capovolge il mondo all'ingresso di Palazzo Manfrin, cui appartenevano originariamente alcuni dei più celebri dipinti oggi conservati all’interno della collezione permanente delle Gallerie dell’Accademia. Questa massa pendente conduce i visitatori, attraverso le sale del palazzo in corso di restauro, lungo un percorso che propone opere eseguite nel corso dell’intera carriera dell'artista: dal trittico dipinto Internal Objects in Three Parts (2013- 2015) a opere come White Sand, Red Millet, Many Flowers (1982). Una serie di opere specchianti invertono e distorcono lo spettatore. Cielo, inferno, terra e mare sono evocati ad esempio in Turning Water Into Mirror, Blood into Sky (2003) e Destierro (2017), un’epica azione di sovvertimento. L'installazione centrale Symphony for a Beloved Sun (2013) sommerge l’edificio storico nel colore primordiale e nelle questioni della vita e della morte.
Palazzo Manfrin fu acquistato nel 1788 dal conte Girolamo Manfrin, ricco commerciante di tabacco, il quale aveva trasformato il primo piano dell'edificio in una galleria d'arte divenuta, velocemente, una delle maggiori attrazioni turistiche di Venezia, visitata, tra gli altri, da Antonio Canova, Lord Byron, John Ruskin ed Edouard Manet. Quando, intorno alla metà dell’Ottocento, dopo la morte di Manfrin le opere della collezione furono vendute, il patrimonio delle Gallerie dell'Accademia si arricchì di ventuno dipinti tra i quali La Tempesta e La Vecchia di Giorgione, oltre a opere di Andrea Mantegna, Hans Memling, Nicolò di Pietro, Girolamo Savoldo e Moretto. Il settecentesco Palazzo Manfrin, rimasto vuoto per diversi anni, è stato recentemente acquistato dalla Anish Kapoor Foundation. Il Palazzo è oggetto di un radicale progetto di restauro guidato dall’architetto Giulia Foscari / UNA studio, sviluppato in collaborazione con FWR associati.
La mostra è organizzata in collaborazione con Anish Kapoor Studio e Lisson Gallery con il supporto di Galleria Continua, Galleria Massimo Minini, Galerie Kamel Mennour, Kukje Gallery, Regen Projects and SCAI The Bathhouse. Con il sostegno di LG OLED.
Il catalogo è pubblicato da Marsilio Arte – che si occupa anche della promozione e organizzazione dell’esposizione – con saggi di Gil Anidijar, Homi K. Bhabha, Linda Borean, Giuseppe Civitarese, Mario Codognato, Waldemar Januszczak, Norman Rosenthal, Carlo Rovelli e Michele Tavola.
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Gallerie dell’Accademia - Campo della Carità, Dorsoduro 1050, 30123, Venezia - Vaporetto stop Accademia: linea 1
Orari di apertura: Lunedì: 8.15–14, la vendita dei biglietti termina alle ore 13 - Da martedì a domenica: 8.15–19.15, la vendita dei biglietti termina alle ore 18.15
Palazzo Manfrin - Fondamenta Venier, Cannaregio 342, 30121, Venezia - Vaporetto stop San Marcuola o Ferrovia: linea 1 - Vaporetto stop Guglie: linea 4.1, 4.2, 5.1, 5.2
Orari di apertura: Lunedì: 10–14 - Da martedì a domenica: 10–19.15
Biglietti: Intero: € 12 Ridotto (giovani 18–25 anni): € 2 Gratuito per i minori di 18 anni
È consigliata la prenotazione www.gallerieaccademia.it Call centre (solo dall’Italia): 800 150 666 Per chiamare dall’estero: +39 41 524 3354
Il biglietto delle Gallerie dell’Accademia dà accesso a entrambe le sedi della mostra di Anish Kapoor ed è l’unico titolo di ingresso valido.
Il biglietto per le Gallerie dell’Accademia è valido unicamente nel giorno e nell’orario scelto in fase di acquisto; la visita a Palazzo Manfrin può essere effettuata il giorno della visita alle Gallerie dell’Accademia o nei due giorni successivi. L’accesso è consentito una sola volta.
Nella sede di Palazzo Manfrin si potrà acquistare il biglietto unicamente con pagamento elettronico e si dovrà contestualmente scegliere data e orario specifico per la visita alle Gallerie; la scelta dovrà essere fatta nel momento dell’acquisto con la possibilità di scegliere il giorno in corso o i successivi due.












