SANVIDO APEDE - Presentato alle associazioni e agli enti territoriali il Progetto di valorizzazione del Comune di San Vito
COMUNICATO STAMPA: Giovedì 17 maggio, il Progetto è stato presentato alle associazioni e agli enti locali e di valle, nel corso di un incontro presso il Centro Studi per l'Ambiente Alpino.
Ha un nome ufficiale il progetto per la valorizzazione e la rigenerazione del centro storico di San Vito di Cadore, avviato pochi mesi fa con l'attivazione di un Tavolo di Lavoro che include il Comune stesso, l'Università degli Studi di Padova, il gruppo di progettisti dell'Architetto Edoardo Narne e Dolomiti Contemporanee, e che si apre ai soggetti ed enti locali e territoriali, cercando da subito un dialogo collaborativo con essi.
Il nome è Sanvido Apede, e costituisce già, oltre ad un'attenzione per i valori culturali e storici di questa terra, una dichiarazione programmatica che chiarisce gli obiettivi e lo spirito inclusivo del progetto.
Il nome riprende un'espressione propria della lingua ladina: apede infatti significa vicino, o insieme.
Lavorare insieme, uniti per San Vito, ecco il richiamo, la proposta, già contenuti nel nome.
Giovedì 17 maggio, Sanvito Apede è stato dunque presentato alle associazioni locali, agli enti e alle associazioni di categoria.
La riunione si è svolta presso il Centro Studi per l'Ambiente Alpino di San Vito di Cadore, storica sede staccata dell'Università degli Studi di Padova (Dipartimento TESAF), che è il centro di coordinamento del Tavolo di Lavoro, oltre che un centro di ricerca assai attivo (ricordiamo il Corso di Cultura in Ecologia che vi si svolgerà tra il 4 ed il 6 giugno).
L'incontro è stato indetto per introdurre agli enti ed alla comunità le proposte di valorizzazione territoriale e di sviluppo sotenibile che verranno sviluppate nei prossimi mesi, e per proporre ad essi un'interazione diretta ed attiva.
Accolti dal Sindaco Franco De Bon e del gruppo di lavoro, i rappresentanti degli enti hanno preso visione del programma, che in questa fase si sviluppa attraverso una ricognizione preventiva delle potenzialità ambientali, storiche e culturali, turistiche e di sviluppo di San Vito. Questa analisi viene affrontata dal team dell'architetto Narne, che si è già occupato di redigere alcuni progetti di rigenerazione per altri Comuni veneti.
Una volta stese, le lineee guida della politica di valorizzazione verranno ulteriormente condivise con le realtà territoriali, che dovranno decidere in quale modo svilupparle, attraverso una strategia di rete che va dunque impostata.
Hanno partecipato all'incontro le associazioni locali, tra cui il CAI, i Caprioli, gli Sci-club d'area, la Cooperativa di San Vito, l'Associazione San Vito Blues & Soul, i Presidenti delle Regole, alcuni esercenti. Presenti anche i rappresentanti della Magnifica Comunità di Cadore (con il Presidente Renzo Bortolot), la Fondazione Dolomiti Unesco (Silvia Scrascia), la Fondazione Angelini (Ester Cason Angelini), Dolomitibus (Giuseppe Pat), Ascom (Marco Genova), Confartigianato Belluno, il Consorzio di Promozione Turistica (Gildo Trevisan). Anche la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore ha aderito all'invito: la Presidente Maria Giovanna Coletti, assente per altri impegni, ha inviato il proprio saluto partecipe.
Il progetto è stato introdotto dal Sindaco De Bon, e dal coordinatore del progetto e del Centro Studi, Tommaso Anfodillo.
L'architetto urbanista Mauro De Conz, che ha realizzato il P.A.T. di San Vito, è intervenuto spiegando come il lavoro di planning passerà anche attraverso una fase di consultazione della comunità, che prevede la raccolta di segnalazioni su tematismi ed esigenze particolari da parte dei cittadini.
L'Arch. Gianluca Salvemini (gruppo del prof. Narne) ha spiegato in cosa consisterà esattamente la prima fase di ricognizione e raccolta dati, che dovrà condurre alle linee guida del progetto di valorizzazione.
Gianluca D'Incà Levis, curatore di Dolomiti Contemporanee, ha ribadito la necessità esemplare di un approccio al territorio che si origini a partire da una logica delle reti, integrando in uno sforzo e in una politica unitaria i diversi soggetti attivi sul territorio.
Tutti i presenti, invitati a presentare le proprie attività sul territorio, hanno confermato esplicitamente la volontà a partecipare al progetto, mettendo a disposizione del proprie competenze e il proprio impegno personale, nella logica di progettazione e pianificazione strategica partecipata propria di Sanvido Apede.
Attraverso la compilazione di una Scheda ricognitiva, ognuno dei partecipanti ha fornito una prima serie di informazioni.
Oltre all'apprezzamento per la scelta responsabile del Comune di San Vito, che ha deciso di avvalersi delle competenze dell'Università di Padova e di un gruppo di lavoro eterogeneo, per dotarsi di uno strumento di progettazione che possa suggerire l'avviamento di pratiche e iniziative di valorizzazione per il futuro del paese, molti dei partecipanti hanno sottolineato l'interesse verso Sanvido Apede quale progetto pilota e modello plausibile, che potrà servire ad indicare linee perseguibili e metodologie operative anche ad altre amministrazioni locali ed enti, sempre nella logica di condivisione territoriale che anima quest'esperienza.
Info:
Centro Studi Ambiente Alpino: tommaso.anfodillo@unipd.it http://intra.unipd.it/Sanvito/Index.asp press@dolomiticontemporanee.net info@dolomiticontemporanee.net www.dolomiticontemporanee.net www.progettoborca.net











