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Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - In Val di Zoldo la polizia locale si arma: dall’11 luglio avrà la pistola

Motociclisti sulle strade bellunesi

Nuove dotazioni agli agenti di Val di Zoldo per presidiare meglio le strade: dall’11 luglio, infatti, i vigili (che sono anche agenti di pubblica sicurezza) saranno dotati di pistola, dopo aver sostenuto i relativi corsi

Nuovi compiti per la polizia locale di Val di Zoldo. E anche nuove attrezzature. Dall’11 luglio, infatti, i vigili (che sono anche agenti di pubblica sicurezza) saranno dotati di pistola, dopo aver sostenuto i relativi corsi. All’arma si aggiunge lo spray al peperoncino, quello di libera vendita che chiunque può acquistare.
«La polizia locale è estremamente importante per il nostro comune, si fa carico di molti compiti, a cui si è aggiunto di recente il rilievo degli incidenti stradali», spiega il sindaco Camillo De Pellegrin. Due giorni fa, infatti, la polizia locale è intervenuta al passo Duran dove un motociclista è finito fuori strada.

Per la prima volta ad occuparsene è stata la polizia locale di Val di Zoldo, anche in questo caso dopo una fase di formazione perché a volte si tratta di interventi complessi, che possono avere risvolti penali.
I compiti degli agenti però vanno ben oltre i controlli sulle strade o le multe per soste vietate, c’è molta attività in ambito edilizio e commerciale, ma anche in merito alla salute e alla sicurezza, come gli interventi per Tso.
Le strade restano comunque l’ambito di maggiore impegno per la polizia locale che a Val di Zoldo conta quattro dipendenti, ma due si occupano anche di altri settori. A dare una mano saranno presto due apparecchi leggi targhe che saranno posizionati all’ingresso e all’uscita della valle, cioè verso Longarone e a Pecol.
Attualmente, spiega il sindaco, c’è una telecamera in centro a Forno e poi ci sono dei dispositivi leggi targhe, che fanno parte di un progetto provinciale di qualche anno fa, che ne aveva piazzati 46 in tutta la provincia.
Il problema, per il Comune di Val di Zoldo, è non avere accesso alle immagini di questi varchi.
È accaduto poche settimane fa, quando un motociclista è sfuggito ad un posto di blocco della polizia locale: non si è fermato e ha tirato dritto.
Inseguirlo non era semplice, meglio rivolgersi alle autorità che gestiscono i leggi larghe. «Niente da fare», spiega De Pellegrin. «Non abbiamo potuto vedere le immagini. Così adesso ne mettiamo due nostri, come Comune, su due dei quattro varchi della vallata, cioè Longarone, il Duran, Cibiana e Pecol».
I due dispositivi saranno posizionati sulla regionale n. 251 verso Longarone e in uno dei varchi a nord, a Pecol.

Non ci sono novità invece per gli autovelox: come accade in tutti gli altri Comuni, si attende il decreto ministeriale che detta le regole per l’omologazione dei dispositivi. Il decreto è stato firmato ma non ancora pubblicato.
In un allegato sono citati i dispositivi che sono omologati di diritto, come il telelaser, di cui è dotata la polizia locale di Val di Zoldo, ma il decreto latita. Normalmente viene pubblicato il giorno dopo la firma, ma ormai sono passati oltre venti giorni.

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articolo di Marcella Corrà

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