Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Longarone Fiere chiude in attivo grazie a risparmi e Olimpiadi
Lo annuncerà Maurizio Castro, amministratore unico di Longarone Fiere Dolomiti, all’assemblea dei soci di lunedì 5 ottobre. Il bilancio d’esercizio chiuso al 30 giugno 2026 evidenzia un utile di euro 89.316 euro, rispetto alla perdita di euro 643.629 dell’esercizio chiuso il 30 gugno 2026
La Fiera di Longarone ha chiuso in attivo l’ultimo esercizio, continuerà ad investire sui capannoni che dunque rimarranno di proprietà e darà luogo ad una “nuova Mig”.
È quanto dovrebbe annunciare Maurizio Castro, amministratore unico di Longarone Fiere Dolomiti, che ha convocato l’assemblea dei soci per lunedì 5 ottobre alle 10, nella sede legale, per presentare il nuovo Piano strategico commerciale, ma anche per annunciare importanti novità.
Il bilancio
L’operazione risanamento, dunque, va avanti. Castro confermerà anzitutto che il bilancio il bilancio d’esercizio chiuso al 30 giugno 2026 evidenzia un utile di euro 89.316 euro, rispetto alla perdita di euro 643.629 dell’esercizio chiuso il 30 gugno 2026. Il valore della produzione ammonta a 2.148.387 euro, mentre la differenza tra valore e costi della produzione risulta positiva per 128.152 euro. Il miglioramento deriva – viene precisato nella relazione messa a punto in vista dell’assemblea di lunedì – dall’incremento dei ricavi e, soprattutto, dalla riduzione dei costi per servizi.
Il risultato positivo è influenzato dal ricavo non ricorrente di 295.640 euro, derivante dal contratto con la Fondazione Milano Cortina 2026.
Ma, si precisa ancora, «al netto di tale componente, la gestione caratteristica permane sostanzialmente negativa». In ogni caso l’Ebitda normalizzato resta positivo anche al netto di questa componente straordinaria.
Il patrimonio netto ammonta a 566.736 euro e i debiti complessivi si riducono da 2.133.392 a 1.630.975 euro. Permangono, tuttavia elementi di attenzione – si puntualizza – connessi alla limitata disponibilità di liquidità, pari a 76.156 euro, all’incremento dei debiti tributari e al significativo livello di indebitamento.
In sostanza, il bilancio evidenzia pertanto un miglioramento rispetto all’esercizio precedente, senza tuttavia attestare il definitivo recupero dell’equilibrio economico-finanziario.
Si sa che il sindaco unico e revisore della società Longarone Fiere Dolomiti Srl, Simone Gasparetto, ha espresso un giudizio favorevole e l’assenza di motivi ostativi all’approvazione del bilancio. Fermo restando «il richiamo alle significative incertezze concernenti la continuità aziendale e alla necessità di assicurare un costante monitoraggio dell’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario della società».
I capannoni
Il Piano strategico commerciale proporrà inoltre «la continuazione degli investimenti sugli immobili di proprietà, iniziati nel 2024 anche a seguito della sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale da parte dei soci pubblici», ovvero Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio. Il Piano è stato redatto dall’amministratore unico Castro insieme ad un pool di professionisti esperti quali PricewaterhouseCoopers Business Services e Maurizio Di Trani della Mind Fuel. Avanzerà la proposta di alleanza strategica con nuovi portatori di interessi del territorio (Castro lo preciserà in seduta).
Mostra del gelato
La Mig a fine novembre non è stata ancora calendarizzata. Pare, però, che l’amministratore unico non voglia rinunciare alla Mostra internazionale del gelato, per cui lunedì sarà annunciata una “nuova Mig”, insieme alla «concreta proposta di prodotti diversi e innovativi», in modo da «diversificare e ampliare l’attività core della società».
Equilibrio nel 2029
Castro confermerà pure «la sussistenza di prospettive di equilibrio» almeno, si indica nel Piano, a partire dall’esercizio 2029. Nella nota integrativa al bilancio riporta infatti che «l’efficacia delle iniziative previste dal piano è ritenuta idonea a contribuire al riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario della società nel medio termine».
Anzi, a seguito dell’approvazione del Piano, sarà attivato un monitoraggio costante dei risultati consuntivi «al fine di verificare la coerenza rispetto alle previsioni ed intervenire tempestivamente in caso di scostamenti dai valori pianificati».
Camera di commercio
Francesco De Bettin, presidente della Camera di Commercio di Belluno e Treviso, ha istituzionalmente comunicato che interverrà all’assemblea e che voterà a favore dell’approvazione del bilancio d’esercizio e della proposta di destinare integralmente l’utile di 89.316 euro a parziale copertura delle perdite portate a nuovo.
Così come voterà sì alle linee strategiche e programmatiche del Piano strategico commerciale 2027-2030, «riconoscendone la funzione di indirizzo per il percorso di risanamento e rilancio della società, ferma restando la necessità di verificare progressivamente la sostenibilità economica, patrimoniale e finanziaria delle singole iniziative e il conseguimento dei risultati previsti».
Con una precisazione: «Eventuali singole azioni previste che coinvolgeranno i soci, saranno oggetto di successiva e autonoma valutazione e deliberazione». De Bettin chiederà inoltre che con periodicità almeno semestrale venga recapitato ai soci un rapporto sullo stato di attuazione del Piano.
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articolo di Francesco Dal Mas











