Un programma di ricerca internazionale al MAN (Museo Archeologico Nazionale) di Aquileia
Polo Museale del Friuli Venezia Giulia 22-26 ottobre 2018. Per un’intera settimana il Museo è sede del corso di “Perfezionamento internazionale sulla ceramica di età romana”
Da lunedì 22 a venerdì 26 ottobre il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia è la sede di una scuola internazionale di perfezionamento dedicata allo studio dei reperti ceramici di età romana. Oltre cinquanta persone, tra studenti ed esperti del settore provenienti dall’Italia, dalla Germania, dall’Austria, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Croazia, dalla Repubblica Ceca e dalla Slovenia, partecipano infatti a questo corso intensivo di formazione e apprendimento organizzata dal Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona, dall’Istituto di Archeologia dell’Università di Innsbruck e dal Römisch-Germanisches Zentralmuseum di Magonza, in collaborazione con il Polo Museale e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio della Fondazione Aquileia.
La sede di Aquileia è stata scelta dagli organizzatori Diana Dobreva e Florian Schimmer in virtù dello straordinario patrimonio di reperti ceramici custoditi nei depositi del Museo Archeologico, che riflettono la vivacità economica della metropoli altoadriatica durante tutto il periodo romano. Aquileia fu infatti un punto cardine dei traffici che connettevano il Mediterraneo ai confini nord orientali dell’Impero e, in quanto tale, in città circolavano manufatti provenienti dalla Grecia, dall’Africa, dalla penisola iberica e dalle coste siro palestinesi. Contemporaneamente le numerose officine collocate intorno al centro abitato e nel territorio circostante producevano vasellame da mensa e da cucina, lucerne e anfore.
Ed è proprio a questa vivacità economica fatta di scambi e produzioni che il nuovo percorso espositivo del Museo Archeologico Nazionale dà grande risalto, in un allestimento che vuole raccontare attraverso i reperti i traffici commerciali su breve e lunga distanza e le attività produttive che caratterizzavano il territorio.
Le ceramiche sono importantissimi documenti storici, in quanto indicatori archeologici particolarmente significativi per ricostruire le dinamiche commerciali antiche: si tratta infatti di manufatti che resistono al tempo, a differenza delle derrate alimentari, e che, variando con le mode e gli stili di vita, suggeriscono agli archeologi informazioni preziose per ricostruire l’evoluzione dell’economia e dei contatti tra i popoli nel corso dei secoli.
Il programma del corso prevede, accanto alle più tradizionali lezioni, anche dimostrazioni di archeologia sperimentale e visite guidate ai depositi e al nuovo percorso espositivo del Museo. La direttrice Marta Novello sottolinea come “per il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia sia molto importante poter ospitare attività di formazione come questa; la ricerca rappresenta infatti uno degli elementi cardine dell’attività museale ed è grazie a essa e ai suoi risultati che il museo può continuare a essere un organismo vivo, in grado di rinnovarsi e di acquisire gli strumenti per presentarsi al pubblico in forme continuamente aggiornate”.
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