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Verona dal 13 Nov./Palazzo Maffei Casa Museo propone "La scienza nascosta nell'arte" I nuovi appuntamenti on line per visioni inedite della collezione

La scienza nascosta nell'arte
Giacomo Balla, Mercurio che passa davanti al Sole, 1914, Matita e tempera su carta applicata su tela
l'affascinante fenomeno celeste seguito dall'artista con estremo interesse nel lontano novembre del 1914

Prende il via il nuovo progetto on line ideato da Palazzo Maffei-Casa Museo in collaborazione con il Teatro Nuovo e l'Università di Verona-Dipartimento cultura e Civiltà


Sui canali social del Museo di Piazza delle Erbe a Verona, attraverso video e racconti, gli studenti di Beni Culturali gettano un ponte tra scienza e arte, svelando nelle opere della collezione connessioni, rimandi, contesti e personaggi che mostrano il dialogo, spesso sottovalutato, tra il sapere scientifico e la creazione artistica 
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L'inedita lettura delle opere riunita in un libro edito da Università degli Studi di Verona  e Palazzo Maffei -Casa Musei 
Giacomo Balla, Mercurio che passa davanti al Sole, 1914, Matita e tempera su carta applicata su tela  
"New visions for other horizons". Stimolare alla riflessione inedita che l'opera d'arte può offrire, aprire a nuovi orizzonti mostrando le connessioni tra i saperi e le passioni. 
Il nuovo progetto on line di Palazzo Maffei - Casa Museo, a Verona, getta un ponte tra scienza e arte, svelando e mettendo in luce connessioni, rimandi e contesti culturali che mostrano un dialogo spesso sottovalutato tra il sapere scientifico e la creazione artistica.
  
A partire dal prossimo venerdì 13 novembre 2020 il programma di trasmissioni on line.
"La scienza nascosta nell'arte" terrà connessi il pubblico e il nuovo Museo di Piazza delle Erbe, con la sua collezione d'arte antica e moderna, in un'esplorazione inedita e pieno di fascino.
Promosso in collaborazione con il Teatro Nuovo di Verona e  l'Università degli Studi di Verona- Dipartimento di Culture e Civiltà - con cui Palazzo Maffei fin dall'apertura ha stretto una importante convenzione - il programma prevede 16 puntate, una ogni 15 giorni, trasmesse on line dal 13 novembre 2020 fino al 15 giugno 2021, sui canali social  del Museo (Instagram @palazzomaffeiverona, Facebook @palazzomaffei, sito palazzomaffeiverona.com tutti linkabili), in cui i racconti degli studenti di Beni Culturali e della laurea Magistrale in Arte metteranno in luce, per singole opere della collezione, i legami con eventi, conoscenze, scoperte e protagonisti del mondo scientifico.
L'arte riflette la propria epoca e volutamente o inconsapevolmente si collega nelle sue creazioni, per molteplici aspetti, alla matematica, alla fisica, alla chimica, ai fenomeni astronomici.
 
"New visions for other horizons. L'opera-neon di Nannucci che accoglie i visitatori di Palazzo Maffei esprime bene gli obbiettivi che ci siamo posti fin dall'apertura della Casa Museo e la cifra di questa raccolta d'arte e di questo luogo" - spiega Vanessa Carlon, alla direzione del Palazzo. "Il nuovo progetto on line in un momento di restrizioni e limitazioni risponde proprio a questo desiderio: offrire letture diverse delle singole opere, prospettive differenti e stimolanti che ci aiutino a viaggiare con la mente, mettendo in dialogo saperi e mondi solo convenzionalmente separati."
Con il supporto di brevi video e con le narrazioni realizzate specificamente per ogni singola opera, di puntata in puntata, argomenti e curiosità di ambito scientifico accompagneranno le riflessioni sui capolavori della collezione. 
 
Le antiche pagine miniate dei preziosi volumi esposti a Palazzo Maffei serviranno allora per parlare dei colori, delle tecniche per mischiarli e della loro preparazione; Altichiero da Verona, autore presente nella collezione della Casa Museo con un bellissimo "Cristo davanti a Caifa" permetterà di rievocare, con la sua influenza e la sua personalità, la ricerca scientifica nella Padova del Trecento.
Grazie all'opera di Filippo de Pisis Composizione II verranno affrontate le fasi dei pianeti, mentre L'Adorazione dei Magi di Ceschini darà modo di ricordare le ipotesi ancora in discussione in merito alla Stella di Betlemme: stella cometa, supernova o congiunzione Giove-Saturno?
Sarà intrigante infine affrontare argomenti centrali della fisica come spazio, tempo e materia partendo da uno dei famosi Concetti spaziali di Lucio Fontana o ancora immergersi nel campo delle onde sonore attraverso l'analisi di Tower Bridge, la splendida opera di Luigi Russolo datata 1929.
  
A dare il via al progetto - che proseguirà fino a giugno del 2021 - sarà venerdì 13 novembre Mercurio che passa davanti al sole, capolavoro di un quarantenne Giacomo Balla che ricorda l'affascinante fenomeno celeste seguito dall'artista con estremo interesse nel lontano novembre del 1914 e che periodicamente torna ad essere visibile dalla Terra.
Un disco nero che attraversa l'infuocata sfera solare.
 
"La collaborazione con la Fondazione Luigi Carlon - Palazzo Maffei è nata mettendo al centro la valorizzazione e lo studio del patrimonio artistico e la formazione degli studenti che sono protagonisti di questi importanti progetti - spiega il professore Valerio Terraroli, ordinario di Storia della critica d’arte e Museologia dell'Università di Verona. "Queste puntate saranno l'occasione per i ragazzi di affrontare come storici dell'arte l'analisi e lo studio di un'opera da differenti punti di vista e con diverse metodologie traducendo il tutto in un testo scientifico ma nel contempo accattivante e divulgativo."
Un'occasione per connettere e sviluppare le sinergie tra formazione e gestione reale dei Beni Culturali. Il progetto "La scienza nascosta nell'arte" si tradurrà anche in una specifica pubblicazione che accoglierà questi ed altri studi, edita su iniziativa dall'Università di Verona e di Palazzo Maffei.
 
GLI ARGOMENTI DELLE PUNTATE IN PROGRAMMA: 
>Giacomo Balla:                                  Il transito di Mercurio davanti al sole - / venerdì 13 novembre /
>Lucio Fontana:                                  Spazio, tempo e materia
>Altichiero da Verona:                        La ricerca scientifica nella Padova del ‘300
>Giovanni Ceschini:                            La stella di Betlemme e le ipotesi scientifiche
>Joseph Albers:                                   La rappresentazione dello spazio
>Pagine miniate:                                  La chimica dei pigmenti
>Giacomo Balla:                                  La rifrazione della luce Newton
>Giorgio De Chirico:                            La prospettiva e le sue illusioni
> Gaspar Van Wittel:                            La camera oscura e gli strumenti ottici
> Leoncillo Leonardi:                          La geologia
>Luigi Russolo:                                   Le onde sonore e le ricerche futuriste
>Gerrit Rietveld:                                  La geometria e l’equilibrio
>Filippo De Pisis:                                Le fasi dei pianeti
>Giacomo Balla:                                  Vettori e linee di forza
>Alberto Burri:                                     La combustione
>Leandro Erlich:                                  Le illusioni ottiche

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