Vittorio Veneto.| Progetto internazionale d'arte per Centenario Grande Guerra
Scelti da Dimitri Ozerkov-Ermitage 13 artisti dei Paesi partecipanti al conflitto, una mostra diffusa che verrà inaugurata il 4 novembre 2018
VITTORIO VENETO DIVENTA LABORATORIO SPERIMENTALE DI DIALOGO ARTISTICO TRA I PAESI PARTECIPANTI AL PRIMO CONFLITTO MONDIALE.
Nell’ambito del programma commemorativo dei cento anni della Prima Guerra Mondiale, “1918. Quando scoppia la pace” , prende il via, nella città della battaglia finale, un ambizioso progetto internazionale d’arte contemporanea.
INDIVIDUATI DAL CURATORE DIMITRI OZERKOV, CONSERVATORE DELL’ERMITAGE, 13 ARTISTI PARTECIPANTI, IN RAPPRESENTANZA DI 12 NAZIONI.
Estratti gli abbinamenti tra Artisti/Nazioni ed Erogatori liberali adottanti un artista
Vittorio Veneto torna a far parlare le tante lingue dei popoli del conflitto, torna ad essere internazionale - come era di necessità in quei giorni tristi e cruenti - grazie al progetto Giovani Artisti Internazionali ideato, nell’ambito del programma “1918. Quando scoppia la pace”, da Villaggio Globale International e curato da Dimitri Ozerkov che è anche Capo dipartimento d’Arte Contemporanea del Museo Statale Ermitage e responsabile del progetto XX/XXI del Museo di San Pietroburgo.
Oggi le voci non sono quelle dei combattenti, ma dei giovani artisti selezionati da Ozerkov per il progetto vittoriese, chiamati a riflettere e confrontarsi attraverso la propria creatività sul tema del rapporto tra conflitto e pacificazione: “Quando scoppia la pace”.
Vittorio Veneto diventa così in questo 2018 tanto significativo, laboratorio sperimentale per il dialogo artistico tra alcuni dei Paesi partecipanti al primo conflitto mondiale, con l’obiettivo di promuovere un progetto collettivo che si fa arte pubblica, legato all’interpretazione della storia, all’essenza di questi luoghi e al significato oggi di pace.
Italia, Francia, Regno Unito, Russia, Austria, Germania, Ungheria, Belgio, Grecia, Repubblica Ceca, Serbia e Croazia saranno dunque rappresentati da: Dario Agrimi (Italia), Anaïs Chabeur (Francia), Alice Cunningham (Regno Unito) Andrey Kuzkin (Russia), Oliver Laric (Austria), Johanna Jaeger (Germania), Zsolt Asztalos, (Ungheria), Sarah Smolders (Belgio), Bill Balaskas (Grecia), Anna Hulacová (Repubblica Ceca), Nina Ivanovic (Serbia), Philip Topolovac (Croazia).
Ai rappresentanti dei diversi Paesi si aggiungono poi, sorta di Guest Star, i Doplgenger, duo serbo formato dagli artisti Isidora Ilic & Bosko Prostran, che soprattutto operando su video e immagini in movimento, da tempo si cimenta sul rapporto tra arte e politica, con lavori esposti in festival internazionali e presso prestigiose istituzioni, come il Museo Wiesbaden, il Kunstmuseum di Bonn, il Centre Pompidou a Parigi, lo Stedelijk Museum Bureau di Amsterdam, l’Osage Gallery di Hong Kong, ecc
Una scelta di grande respiro quella operata dunque dal curatore russo che, oltre alla sensibilità alla tematica, ha voluto garantire l’etereogeneità dei linguaggi e del media artistici e soprattutto un altissimo livello della manifestazione, già ribattezzata la “Centennale d’Arte,” con evidente richiamo alla Mostra Internazionale d’Arte di Venezia e con una prospettiva importante per il futuro. Scultura, pittura, fotografia, installazioni artistiche, videoarte, performances e quant’altro: saranno dunque tante le forme espressive scelte dai protagonisti di questa manifestazioni che sono in gran parte artisti con un ampio curriculum alle spalle, già famosi a livello internazionale, come il greco Bill Balaskas che oltre a numerosi riconoscimenti interanzionali ha ricevuto incarichi per la produzione di nuove opere del Museu d’Art Contemporani di Barcellona (MACBA), della John Hansard Gallery, del Jewish Museum of London, da Animate Projects e da diverse biennali; o come Zsolt Asztalos che oltre alle tante mostre in tutta Europa ha anche rappresentato l’Ungheria alla 55ma Biennale di Venezia, con il suo progetto “Fired ma Unexploded”.
Il primo gruppo di artisti internazionali in visita a Vittorio Veneto, di fronte al Monumento ai Caduti, realizzato da Augusto Murer, in Piazza del Popolo.
I giovani artisti individuati dal curatore avranno il compito - dopo aver esplorato la città e i luoghi del fronte - di elaborare un’opera da installare o posizionare ognuna in un luogo diverso in città, al fine creare un percorso artistico urbano, una mostra diffusa che verrà inaugurata il 4 novembre 2018, in occasione delle cerimonie commemorative di chiusura del centenario.
Già i primi giorni di giugno è giunto in città un primo gruppo di artisti, per incontrare l’Amministrazione, conoscere la città e soprattutto entrare in contatto con i luoghi della memoria che saranno ispiratori dei loro lavori e con quella Storia, fatta di uomini, donne, emozioni e valori, che a Vittorio Veneto è sempre viva e attualissima (e in questo centenario lo è più che mai), con i temi della guerra ma soprattutto dello scoppio della pace.
Insieme a Dimitri Ozerkov, che li ha accompagnati, sono stati in visita il russo Andrey Kuzkin, affermatissimo artista che con le sue performance “forti” e talvolta provocatorie, sta conquistando i pubblici internazionali (sue opere sono già alla Galleria Statale Tretyakov di Mosca), l’ungherese Zsolt Asztalos, l’artista serba Nina Ivanovic , uno dei due Doplgenger, Bosko Prostran, e l’inglese Alice Cunningham, artista molto duttile e grande scultrice.
Mentre in questi giorni è in arrivo un secondo gruppo di artisti, pronto ad esplorare e conoscere la realtà e la storia di Vittorio Veneto, si è svolto nel frattempo in città, u singolare abbinamento, per estrazione, tra Artisti ambasciatori dei diversi Stati ed Erogatori liberali, adottanti un artista: un tassello importante della collaborazione con le aziende che stanno sostenendo le commemorazioni e che hanno risposto in maniera sorprendente alla chiamata dell'Amministrazione.
GLI ARTISTI:
DARIO AGRIMI (ITALIA), ANAÏS CHABEUR (FRANCIA), ALICE CUNNINGHAM (REGNO UNITO) ANDREY KUZKIN (RUSSIA), OLIVER LARIC (AUSTRIA), JOHANNA JAEGER (GERMANIA), ZSOLT ASZTALOS (UNGHERIA), SARAH SMOLDERS (BELGIO), BILL BALASKAS (GRECIA), NINA IVANOVIC (SERBIA), PHILIP TOPOLOVAC (CROAZIA).











