Comunicato stampa - PFAS ovvero la nascita dell’antropocene - 27/09 Hangar11_Belluno - Vertigini festival 2026
Domenica 27 settembre, presso lo spazio Hangar 11 di Belluno alle 18:30, all’interno del festival Vertigini organizzato da SlowMachine
Domenica 27 settembre, presso lo spazio Hangar 11 di Belluno alle 18:30, all’interno del festival Vertigini organizzato da SlowMachine, sarà presentato “PFAS ovvero la nascita dell’antropocene” Esito del laboratorio “Atlante delle rive. Capitolo 2” condotto da Rajeev Badhan con Marta Beldì, Giuseppe Benedet, Valeria Bernardi, Susanna Berti, Cristina Boldrin, Patrizia Boschiero, Francesca Camillo, Loredana Cecconi, Noemi Dal Col, Antonio Ferraro, Loretta Gallon, Rosalia Panziera, Giorgia Sonego, Sonia Vazza.
A seguire interverrà il Dott. Lorenzo Altissimo, dal 1974 assistente di laboratorio presso l’ex-Laboratorio Provinciale di Igiene e Profilassi di Vicenza (ora Laboratorio Dipartimentale dell’ARPAV). Dal 1980 responsabile del Laboratorio Analisi Acquee AIM (Vicenza)-AMAG (Padova) e dal 1998 Direttore del Centro Idrico Novoledo srl.
L’evento, che sarà presentato domenica 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi, nel quadro delle azioni della rete nazionale di Atlante delle Rive, è l’esito di un laboratorio di cittadinanza condotto da Rajeev Badhan.
Ogni incontro ha alternato raccolta di materiali, scrittura e lavoro sulla scena: i partecipanti non interpretano un testo già scritto, ma hanno costruito progressivamente la drammaturgia a partire da documenti, dati, testimonianze e dal proprio rapporto con il territorio. Il laboratorio fa parte di un progetto più ampio in collaborazione con La fabbrica del mondo, percorso che SlowMachine ha aperto nel 2025 con Atlante delle Rive — Capitolo 1.
C’è un’era geologica che gli scienziati non riescono ancora a certificare, e c’è un territorio che quell’era la vive già sulla propria pelle, nel proprio sangue. Il percorso laboratoriale si era posto l’obiettivo di raccontare il Veneto dei PFAS: sostanze chimiche “eterne” arrivate nelle falde acquifere di centinaia di migliaia di persone, dalla provincia di Vicenza fino al mare della laguna di Venezia. Ma la domanda che il lavoro pone è come la carenza idrica sia collegata a questa tragedia ambientale, che non riguarda solo il passato di una valle o una singola fabbrica, riguarda il presente di chi guarda: qui a Belluno viviamo oggi la stessa contraddizione in forma nuova — estati di siccità che prosciugano sorgenti un tempo inesauribili, e piogge sempre più violente che invece di ricaricare le falde le sommergono di sedimenti e inquinanti.
Carenza e contaminazione non sono più due emergenze separate: sono la stessa crisi, due facce della stessa acqua che non riusciamo più a gestire.
Il teatro si fa strumento di indagine, non una forma di illustrazione, uno strumento per rendere pensabile e discutibile un dato tecnico che altrimenti resterebbe chiuso nei referti.
Ogni anno, l’ultima domenica di settembre, il mondo celebra i fiumi. Per Atlante delle Rive è un momento corale: non una festa, ma un atto di teatro civile. Centinaia di persone si ritrovano sulle rive per condividere ciò che hanno imparato nei laboratori: storie d’acqua, di alluvioni, siccità, lavoro e cura. Il teatro diventa il linguaggio per parlare a tutti, in modo semplice e coinvolgente.
Info: Ore 18:30 Hangar 11 – Via Tiziano Vecellio 82n, Belluno - Ingresso 2 € - SlowMachine
maggiori info www.lafabbricadelmondo.org











