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Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Vandali sul ponte degli Alpini a Belluno: fioriere divelte nella notte

Le fiorerie distrutte

Quattro vasi di fiori sono stati ritrovati a terra, divelti o disfatti. Preso di mira solo il lato pedoale verso Cavarzano, indaga la municipale

Sarà stato che a qualcuno dava fastidio che sui cestini delle piante c’era ancora la scritta “Il villaggio natalizio”, fatto sta che ieri, venerdì 19 giugno, gli abbellimenti floreali lungo i parapetti del ponte degli Alpini sono stati ritrovati abbattuti.

I soliti ignoti hanno colpito ancora: probabilmente nottetempo più di quattro vasi di fiori che abbelliscono i parapetti del ponte, sono stati ritrovati a terra, divelti o disfatti.

Preso di mira solo il lato pedonale che dalla rotatoria della Cerva va in direzione di Cavarzano: come si può vedere dalla fotografia, più di una fioriera è stata messa a terra.

Una scena che ha suscitato lo sconcerto di quanti ieri mattina passavano sia in auto, sia a piedi sul lato del ponte: tanta gente ha chiamato e avvertito della situazione la questura, carabinieri e anche la polizia municipale.

Difficile capire chi possa essere stato l’autore o se ci siano più autori del vandalismo: gli accertamenti sono comunque in corso.

Un primo sopralluogo è stato effettuato dalle Volanti della questura di Belluno, poi la situazione è passata nelle mani della polizia municipale che ha avviato le verifiche.

Qualche dettaglio potrebbe arrivare da eventuali riprese delle telecamere: ma queste a dire la verità vengono considerate abbastanza lontane.

Ce ne sono all’inizio del ponte, in zona La Cerva, bisogna capire se abbiano ripreso auto in transito o pedoni che hanno fatto tabula rasa delle piantine, e se effettivamente possano fornire immagini giuste.

Al semaforo verso via Medaglie D’Oro non ne sono previste, dunque non è semplice individuare eventualmente qualcuno.

Un gesto che viene deplorato a tutti i livelli e quanto basta comunque per far prendere posizione anche alla Uil con le parole seccate addirittura del segretario generale veneto Roberto Toigo, oltre a quelle di Sonia Bridda segretaria regionale e coordinatrice Uil di Belluno.

«Siamo veramente turbati da quello successo al ponte degli alpini. Non solo per un problema di decoro urbano ma anche per il simbolo che esso rappresenta. Purtroppo anche per cose tragiche accadute» spiegano i due sindacalisti.

«Pensare sempre alla bravata, giustificare sempre tutto non è più accettabile. Nello stesso tempo però, diciamo agli attori del vile gesto, che la Uil è a disposizione se hanno bisogno di parlare, se hanno la necessità di trasferire il proprio disagio piuttosto che agire con gesti simili». Subito dopo l’allerta, i giardinieri hanno risistemato tutto, con fiori nuovi.

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articolo di Cristina Contento

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